Sanremo 2013-Raphael Gualazzi: Senza Ritegno. Testo e video canzone di Raphael Gualazzi

 

Il pianista, compositore e cantante jazz di Urbino Raphael Gualazzi è stato uno dei cantanti Big in gara al Festival di Sanremo 2013 e, con la sua canzone “Sai-Ci Basta un sogno”, si è classificato al quinto posto nella classifica parziale di gradimento al televoto del 14 Febbraio 2013 (trovate tutti i risultati della classifica qui: Sanremo 2013-Classifica 14 Febbraio cantanti Big).

Questa è la seconda partecipazione al Festival di Sanremo per Raphael Gualazzi, che si è fatto conoscere al grande pubblico vincendo Sanremo Giovani 2011 con la canzone Follia D’ Amore. Per Sanremo 2013, Raphael Gualazzi è tornato sul palco del teatro Ariston, quest’ anno in gara tra i cantanti Big. Oltre alla canzone “Sai-Ci basta un sogno”, Raphael Gualazzi a Sanremo 2013 ha presentato anche un altro brano inedito: la canzone “Senza Ritegno”. Inoltre, dal 14 Febbraio 2013 è uscito in vendita il nuovo album di Raphael Gualazzi: il cd Happy Mistake che trovate qui Raphael Gualazzi nuovo album 2013 Happy Mistake

Anche per questo Sanremo 2013, Raphael Gualazzi ha portato dell’ ottima musica sul palco del teatro Ariston, confermandosi ancora una volta come una delle migliori realtà italiane emergenti nel panorama della musica jazz.

Video canzone “Senza Ritegno” di Raphael Gualazzi
(inedito presentato a Sanremo 2013)

(Qualora il video della canzone “Senza Ritegno” di Raphael Gualazzi non fosse visibile, potete segnalarlo riportando il link dell’ articolo e scrivendo a: redazioneioblog@gmail.com
Provvederemo a sostituire il video della canzone di Raphael Gualazzi)

Testo canzone “Senza Ritegno” di Raphael Gualazzi

Ti guardo e non puoi tentarmi
dipinta di un’ immagine che non apprezzerò
se parli non puoi ascoltarmi
la magra educazione che diffondi fuggirò
le mani non puoi scottarti
la fiamma si fa labile nell’ insensibile
mi guardi e non vuoi pensarci
ma sei solo un disegno se non puoi decidere

e vorrai
e vorrai
e vorrai
vorrai…

E vorrai ridere chiedendo delucidazioni
ma fuori, a piede libero, ne abbiamo milioni
ti sparo nelle gambe e divento cristiano
dopotutto non è male se mi sento più umano
Ricordati le favole che hai già vissuto
la pace vulnerabile di ogni minuto
che vivere e ridere, non è abbastanza
mentre imbianco l’ uomo nero, tu prendi coscienza!

Ed ora
ora sai
hai visto coi tuoi occhi
e pianto con i miei
non c’è vergogna se non quella di una cieca
acquiescenza per viltà, per viltà
ma lascia che sia più tardi
l’ inutile lamento che non costruisce mai
portami nei miei sbagli
che mai ne avrò bisogno
come in questo vivere

Qui non si tratta di una libera denigrazione
ma di rendersi partecipi di ogni ragione
per vivere, ridere, decidere e sognare
e mi ricordo quella volta che volevo volare
e non aspetto le tue regole neanche un minuto
propongo i sogni liberi di chi ti ha creduto
leggere e scrivere non è abbastanza
mentre sbianca l’uomo nero tu prendi coscienza

na-na-na-na-na…