Malika Ayane: Niente. Testo e video della canzone presentata a Sanremo 2013

 

Giuliano Sangiorgi dei Negramaro è l’ autore delle due canzoni inedite “Niente” e “E se poi” che Malika Ayane ha presentato in gara al Festival di Sanremo 2013 nella categoria cantanti Big.

Anche nel 2009 Giuliano Sangiorgi è stato l’ autore (testo e musica) della canzone “Come Foglie” che Malika aveva presentato a Sanremo nella categria dei cantanti emergenti Giovani-Nuove Poposte. L’ amicizia che lega Malika Ayane e Giuliano Sangiorgi ha poratato a questa nuova collaborazione per Sanremo 2013.

Dal 14 Febbraio è inoltre uscito in vendita il nuovo album di Malika Ayane: il cd “Ricreazione-Sanremo Edition” (che trovate qui: Malika Ayane canzoni nuovo album Ricreazione-Sanremo Edition), un album di canzoni d’ amore. Il cd è una riedizione di Ricreazione (album del 2012) in cui sono stati aggiunti tre brani: le due canzoni sanremesi “Niente” e “E se poi” e la canzone “Cosa hai messo nel caffè”, cover del brano di Riccardo Del Turco presentata da Malyca Ayane durante la serata Sanremo Story del 15 Febbraio 2013.

Video canzone Niente di Malika Ayane (inedito presentato a Sanremo 2013)

(Qualora il video della canzone Niente di Malika Ayane non fosse visibile, potete segnalarlo riportando il link dell’ articolo e scrivendo a: redazioneioblog@gmail.com
Provvederemo a sostituire il video della canzone di Mlika Ayane)

Testo canzone Niente di Malika Ayane (brano scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro)

Cos’ho?
Ho dei tagli sul viso
Si, ma io cos’ho?
che se sanguino rido
mi sciolgo un pò
tanto non sento niente

Io cos’ho?
sembra aver già deciso
ma proprio non so
mescolarmi al sorriso
di chi più non ho
tanto non sento niente

Parlo con te
sempre
anche se tu sei assente
quelli non dicono niente
solo un silenzio assordante
muoio con te sempre
vivo di te tra la gente
quelli che parlano, parlano, parlano ancora

E non resta più niente
proprio niente
del cielo che abbiamo perso
rubandoci i pezzi più neri
più neri del nero
e ora più niente
c’è una stella cadente
ma era l’ultima già
e schiantandosi precipita sulla mia pelle
lasciando un pozzo infinito
dove tutto è finito
per sempre finito
nel fondo più fondo
della libertà

Che farò
se questi tagli sul viso
ancora io ce li ho
e di rosso vestita
negli occhi sarò
e ancora tu niente

Io non ho, non ho, non ho…
l’ obbedienza di chi è sparito
già da un pò
se dipingi un paradiso
io lo distruggerò
così tanto per niente

Parto da te sempre
per tornare a essere niente
finisco a te sempre
analizzando la gente
e non ha più senso quel niente
quel che rimane ancora niente
e quelli che parlano, parlano e ancora
e poi parlano

E non resta più niente
proprio niente
del senso che abbiamo perso
nei gesti di un altro
che non fa più testo
e intanto ci uccide
e non lascia resto

E non resta più niente
nient’altro che niente
e il tetto lo abbiamo perso
e ormai piove a dirotto
su mobili e teste
allagando speranze
che affogano lente
nuotando nel niente
nuotando nel niente
io nuoto nel niente
tu nuoti nel niente
della libertà.