I Miti della storia del rock con la chitarra elettrica

 

Per molti appassionati il rock nasce e finisce con la chitarra elettrica, che nel corso degli anni ne è diventato forse il simbolo più riconoscibile. Sei corde sferzate da un chitarrista valido possono fare la differenza per il successo di una band: non c’è alcun dubbio nell’affermare che, grazie ad alcuni grandi interpreti dello strumento, molti gruppi hanno trovato fortuna e sono diventati parte della storia di questo genere musicale.

Creatività, genio, compostezza o sregolatezza pura, suoni puliti o ruvidi come la pietra.

Riff semplici o partiture elaborate. Ognuno di questi grandi personaggi ha un suo stile riconoscibile, creato e sviluppato personalmente nel corso di decenni di attività, frutto di una ricerca personale che li ha elevati ad essere veri e propri protagonisti del sound dei loro progetti musicali, rispetto all’essere semplici comparse su un palco o “il tizio che sta alla destra del cantante”.

E’ assolutamente complicato fare una classifica dei più inlfuenti e apprezzati nel corso della storia della musica rock che da anni alimentano un mito intorno alla loro figura artistica. Citiamo alcuni nomi che, al di là di graduatorie che non rendono poi giustizia al talento puro, si sono dimostrati assolutamente riconoscibili e impressi nella memoria collettiva come artisti di rilevanza non solo mondiale, ma a confronto col tempo, e resteranno sempre d’esempio a coloro che vogliono imparare a suonare la chitarra elettrica.

Jimi Hendrix

Padre del rock cosiddetto psichedelico, Hendrix (Seattle il 27 Novembre 1942) è considerato il da moltissimi il miglior chitarrista di tutti i tempi, tanto da raggiungere il primo posto nella classifica redatta dalla rivista Rolling Stone. Grazie alle sue esibizioni, un vero e proprio concentrato di suoni spaziali assolutamente innovativi per il periodo storico, e presenza scenica, ha lasciato un segno indelebile nella storia del rock, basti solo ricordarlo come uno dei principali protagonisti del mitico concerto di Woodstock nel ’69.

Chuck Barry

Considerato il vero progenitore del rock e fonte d’ispirazione per molti chitarristi che di lì in poi lo avrrbbero seguito nel calcare il palco, Chuck Berry (Saint Louis, 18 ottobre 1926) è noto sia per il suo genio artistico con il quale ha influito sulla storia della musica rock, sia per la sua vita privata molto turbolenta, a causa dei suoi numerosi guai con la giustizia. Uno dei suoi pezzi più famosi, Johnny B. Goode, è stata inserita tra i documenti portati nello spazio dal Voyager I: Chuck Berry ha definito definito quello che è diventato poi il rock and roll rivoluzionando il rhythm and blues, genere da cui proveniva.

In pochi possono vantare di esser stati influenti quanto questa leggenda della musica.

Eric Clapton

Eric Clapton (Ripley, 30 Marzo 1945) è stato parte di una delle band storiche della musica rock, i Cream ed è riuscito a diventare uno dei più noti chitarristi mondiali intraprendendo la carriera da solista dopo il loro scioglimento.
Detto anche “slowhand” (mano lenta), Clapton ha regalato al pubblico brani famosi come Cocaine, Layla e Tears in Heaven, impreziositi dal suo stile inconfondibile.
Oltre che rock, Clapton è anche un pregevole interprete blues, genere che ha contribuito alla sua rinascita artistica dopo un periodo di declino.

Jimmy Page

Jimmy Page (Londra, 9 Gennaio del 1944), fondatore dei Led Zeppelin, è uno dei più influenti, importanti e versatili chitarristi e compositori della musica rock.
Genio e sregolatezza, la sua abilità musicale è emersa in tutta la discografia della band britannica, fondata nel 1968 e in cui ha militato fino 1980. Dopo aver iniziato la sua carriera facendo turnista per illustri colleghi (Marianne Faithfull, Rolling Stones e Who) ha creato il suo stile unico con cui ha ispirato molti dei più grandi chitarristi rock che sono entrati in scena dopo di lui: Eddie Van Halen prese spunto dal suo modo di suonare per inventare il famigerato tapping.

Keith Richards

Keith Richards (Dartford, 18 dicembre 1943), chitarrista nonché coautore insieme a Mick Jagger di buona parte della discografia dei Rolling Stones, è un’altra leggenda vivente che ha contribuito a cambiare la musica rock. E’ l’autore e creatore di uno riff più famosi della storia del rock, quello di Satisfaction e ha contribuito a impreziosire i lavori di altri artisti di livello assoluto, collaborando con loro. Tra loro ricordiamo Chuck Berry, Bo Diddley, Eric Clapton, John Lee Hooker, Muddy Waters, Tom Waits, Bono e The Edge degli U2, Norah Jones, Peter Tosh, Ziggy Marley, Tina Turner e Aretha Franklin.

Insieme ad essi, andrebbero menzionati moltissimi altri grandi interpreti dello strumento, punto di riferimento per tutti quei musicisti che decidono di iniziare a suonare la chitarra elettrica ispirati dalla loro creatività e dall’indisccusso talento, da Bryan May a Gilmour, passando per Pete Townshed e Van Halen, Satriani, Vai e via discorrendo.

Numerosi chitarristi hanno contribuito a riscrivere le pagine della musica moderna, forse anche per l’immagine da sciamano che sono stati in grado di interpretare al meglio con la loro arte spesso innovativa, viscerale, legata indissolubilmente ad un suono che richiama un qualcosa di legato ad un rito. Per questo motivo il rock è indissolubilmente legato a sua volta a queste figure leggendarie che ancora oggi riescono ad essere anticipatori delle canzoni che verranno scritte e suonate in futuro.

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